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Adevy: Kamala, Katira e Anar (Melagrana)

 

Ciao a tutte e tutti! Oggi parliamo di Adevy, azienda nata nel 2020 le cui erbe ayurvediche hanno già fatto breccia nel mio cuore. 

La scorsa volta Silvia ci ha raccontato della sua esperienza con il Sidr, il Jamun e l’Aloe vera. Oggi io vi presenterò altre tre erbette: la Kamala, la Katira e l’Anar (o polvere di Melagrana). Ho davvero tanto da dire, perciò mettetevi comod*!

Chi è Adevy?

Adevy nasce con l’obiettivo di creare prodotti ecofriendly e poliedrici, in grado di soddisfare le esigenze del grande pubblico. Ad oggi il brand propone due linee: “herbs”, erbe ayurvediche dalle mille proprietà, e “gloss”, erbe ayurvediche che sono anche riflessanti.

Per sapere di più sull’azienda e sulla sua storia, potete curiosare qui 

Kamala

La Kamala (Mallotus philippensis) è una pianta originaria dell’India dalle proprietà riflessanti. Il suo frutto, infatti, conferisce ai capelli un intenso colore rosso-arancio: non a caso è conosciuta anche come Red Kamala! Su una base precedentemente trattata con henné, infatti, la kamala contribuisce al raggiungimento di sfumature rosse dal tono caldo.

La kamala vanta anche proprietà antiforfora, purificanti, condizionanti, idratanti, lenitive e rinforzanti per il cuoio capelluto. Può essere utilizzata anche per la pelle: alle precedenti, infatti, si aggiungo le proprietà anti-age, astringenti, emollienti, esfolianti e illuminanti

Io in realtà l’ho utilizzata solo per la tintura naturale dei capelli: seppur io prediliga i toni freddi, infatti, ero proprio curiosa di vedere di che colore sarebbero diventati i capelli bianchi che ho!

Seguendo le istruzioni di Adevy, ho amalgamato il bicarbonato di sodio con la polvere di kamala in rapporto 1:20, aggiungendo acqua calda ma non bollente (preferibilmente distillata, ma io non ho avuto problemi con quella del rubinetto). La kamala è idrofoba, pertanto è assolutamente necessario aggiungere davvero poca acqua alla volta. Ho quindi mescolato sino ad ottenere una consistenza cremosa. 

La polvere è senz’altro di ottima qualità: giuro di non averne mai vista una così fine e priva di impurità.

La kamala andrebbe applicata dopo l’henné; io, partendo da una base ben stratificata, ho direttamente aggiunto un cucchiaio di lawsonia al composto di kamala e ho applicato il pappone sulla chioma (qui trovate la mia guida for dummies alla preparazione dell’hennè. 

Dopo due ore di posa, ho sciacquato accuratamente per rimuovere ogni residuo.

Il risultato? Bianchi coperti e di un bel color rame! Anche il resto dei miei capelli, che sono neri, aveva dei riflessi caldi visibili alla luce del sole. La consiglio pertanto a chiunque sia alla ricerca di un rosso molto caldo.

Katira

La Sterculia urens, meglio conosciuta come Katira o gomma adragante, è anch’essa una pianta originaria dell’India, il cui essudato gommoso che fuoriesce dal tronco e dai rami viene raccolto, lavato e asciugato.

La katira ha un potere condizionante, lenitivo, lucidante, purificante, rinforzante e volumizzante. La sua consistenza la rende perfetta per addensare gli impacchi ma anche come prodotto per lo styling: dai suoi cristalli è infatti possibile produrre un gel inodore e incolore dall’ottima tenuta.

I cristalli di katira richiedono una lunga preparazione: per ottenere il gel, necessitano di essere idratati per almeno 12 ore e poi frullati. La particolarità della katira Adevy, però, è proprio ciò che mi ha spinta a testarla: è in polvere ed è istantanea! Questa finissima polvere, infatti, va semplicemente miscelata con acqua sul momento. Niente scusa per i/le pigri/e!

Aiutandovi con un frullatore ad immersione, basta amalgamare 6 grammi di polvere con 200/250ml di acqua a temperatura ambiente per ottenere questo gel dai mille usi. Già, bastano davvero 6 grammi per ottenere una bella ciotola colma!

Ho utilizzato il gel di katira come impacco post shampoo e come prodotto per lo styling. Mi piace anche aggiungerne un cucchiaio agli impacchi lavanti o curativi, per conferire maggiore idratazione ai capelli ed evitare la secchezza che talvolta le erbe ayurvediche possono lasciare.

Per l’impacco post shampoo, distribuite il gel sulla cute e sui capelli lavati e ben tamponati. Non bisogna coprire con la pellicola: la katira deve indurirsi ben bene. Lasciare in posa da 60 a 120 minuti, finché i capelli non risulteranno duri al tatto. Terminato il tempo di posa, risciacquare accuratamente con sola acqua. Il risultato? Capelli morbidissimi e idratati, così morbidi da non aver bisogno di utilizzare il balsamo!

Potete inoltre utilizzare il gel di katira come un qualsiasi gel per lo styling o per effettuare il restyling quotidiano. Io lo applico sui capelli umidi e scruncho, per definire i miei ricci. Poi procedo con l’asciugatura come di consueto. Se vi piace l’effetto bagnato, eccedete pure con le quantità; viceversa, otterrete delle onde morbide ma definite, senza l’ausilio di altri prodotti.

Potete anche aggiungere un conservante per prolungarne la durata. Io preparo il gel al bisogno e, se avanza, lo congelo senza problemi. 

Ma non è finita qui: la katira si presta bene anche alla preparazione di maschere viso, grazie alle sue proprietà anti-age, emollienti e illuminanti. 

Puro o miscelato insieme ad altre erbette, lasciate il gel in posa sul viso per circa 10 minuti, evitando che si secchi sulla pelle spruzzando un po’ di acqua termale. Sono certa che sarete soddisfatt* del risultato!

Anar (polvere di Melagrana)

La melagrana (Punica granatum) è uno dei frutti più impiegati in cosmesi. Ricca di vitamine, flavonoidi e polifenoli, protegge la pelle dai danni provocati dai raggi UVB e promuove la sintesi di collagene. 

Anche questa polvere super colorata e super profumata è ideale per viso e capelli. Aiuta a smorzare i riflessi rossi dell’hennè e ha proprietà idratanti, lenitive, condizionanti e lucidanti. 

Sui capelli, l’ho utilizzata aggiungendola all’henné per smorzare il rosso dato che, abitualmente, utilizzo l’indigo per ottenere riflessi nero-blu. 

Ho amalgamato un cucchiaio di polvere aggiungendo poco alla volta acqua calda sino ad ottenere un composto cremoso. L’ho quindi lasciato idratare in un contenitore chiuso per circa 20 minuti. Infine l’ho aggiunto all’henné ma potete anche applicarlo direttamente sulla cute e sui capelli lavati e tamponati, coprire con una cuffietta e lasciare in posa per un’ora.

Al risciacquo ho effettivamente notato che il rosso era più smorzato e, dopo aver applicato l’indigo nel secondo passaggio, i riflessi rossi erano totalmente scomparsi. Solitamente invece, con la miscela che sto utilizzando attualmente, un po’ permanevano. Decisamente un ottimo risultato!

Ma è sulla pelle che questa polvere dà il meglio di sé. 

Per preparare un’ottima maschera viso anti-age e illuminante, amalgamate uno o due cucchiaini di povere e aggiungete poco alla volta l’acqua calda, fino ad ottenere la consistenza di una maschera. Lasciate riposare il composto per circa 15/20 minuti, così da farlo rassodare un altro po’; poi, con l’aiuto di un pennello, applicate la maschera sul viso deterso, evitando il contorno occhi e labbra. Lasciare in posa per circa 10 minuti senza far seccare la maschera (io spruzzo un po’ di acqua termale).

Dopo aver risciacquato, la pelle è molto liscia, di una morbidezza sconvolgente. Anche il colorito del volto appare più sano, più luminoso. 

Volete una maschera ancora più idratante? Aggiungete al composto un po’ di gel di katira o di aloe!

 

Spero di avervi dato qualche spunto utile per le vostre routine. Se provate una di queste ricette o avete altre da consigliarne, lasciateci un commento qui sotto e raccontateci la vostra esperienza anche sul nostro gruppo Facebook, il Biocafé!

Alla prossima!

Alessandra

Prezzo: €5,50

Quantità: 100 gr; 50 gr + 50 gr omaggio per la katira 

Dove acquistarle: trovate la lista dei rivenditori qui

 

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