Abstractales: un’artista giapponese e la sua skincare

ABSTRACTALES: un’artista giapponese e la sua skincare

Fin da quando ero piccola, ho sempre adorato le innumerevoli arti giapponesi che arrivavano in Italia sotto forma di: anime, manga e dei tanti gadget e accessori Kawaii.

Sono tuttora attratta dalle loro uniformi scolastiche, dalla scrittura in ideogrammi e dai meravigliosi scenari che riescono in modo così armonioso a trasmettere uno stato d’animo nostalgico e romantico al tempo stesso. La saggezza esistenziale orientale, che trapela dai libri di scrittori nipponici (Banana Yoshimoto, Haruki Murakami, Kyoichi Katayama) mi induce spesso alla riflessione, delineandomi una realtà più primitiva, semplice e leggera.

Vi stupirete

Ma come c’è chi insegue il sogno americano, c’è anche chi, come me, rincorre quello giapponese. Ho letto testi come: “Sette riti di bellezza giapponese” e “Layering, il segreto della bellezza giapponese”, in cui vengono descritti rituali anche molto lunghi ed elaborati per una donna dai ritmi comuni. Da qui è nato il mio desiderio di confrontarmi con una persona reale e consumatrice di prodotti naturali, proprio come può esserlo una di noi.

Ed è proprio qui che inizia questa storia, dal mio sogno d’incontrare un’illustratrice e di poter sapere di più sulle sue abitudini in fatto di cura di sé.

Il mio sogno

Si è realizzato, non in Giappone, ma qui nella mia città: Milano, dove ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere Maki Hasegawa, un’artista di fama internazionale.

 

Maki

Maki vive da 18 anni in Italia, a Milano, dove nel 1999 ha iniziato a studiare Arte del Dipinto al Dipartimento di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha scelto il nostro paese per l’immane ricchezza artistica e storica che offre, una bellezza che ha affascinato molto Maki.

Solo recentemente si è appassionata all’illustrazione con gli acquarelli, raggiungendo la consapevolezza di volerla trasformare nella sua professione, attratta dall’idea che i suoi colori possano entrare a far parte della vita quotidiana altrui.

Per i dipinti trae ispirazione dalle sue esperienze visive, dai suoi viaggi, dai contatti con la natura, gli animali e dai paesaggi che incontra. La voglia di dar vita alla sua immaginazione e di animarla su carta è in continua espansione, come potrete vedere nel suo sito:

www.abstractales.it

ABSTRACTALES: un’artista giapponese e la sua skincare

In cosa consiste la skincare di una donna giapponese?

Le donne giapponesi sono molto attente al rituale di pulizia della pelle, utilizzano creme detergenti o in gel per essere sicure di aver tolto ogni traccia di trucco, prima di procedere all’ordinario lavaggio del viso.

Ogni donna giapponese si spalma sempre la protezione solare, prima del fondotinta. Per loro è di notevole importanza che il viso non venga mai irradiato dal sole senza filtri che ne difendano e schermino la pelle.

Altro aspetto fondamentale dopo il rituale di pulizia, è il passaggio con il tonico, che deve essere di ottima qualità. Utilizzando un buon tonico, contenente degli attivi efficaci, non sarà necessario spalmare un trattamento successivo, o al massimo basterà un po’ di crema idratante. Maki ad esempio utilizza, come tonico, l’Acqua di sole di Lush, mentre ama le creme del marchio Lavera.

La sera viene preferito il massaggio del viso con un siero, e talvolta anche una maschera come ulteriore coccola. Per il siero sceglie uno all’acido ialuronico, mentre le maschere contengono spesso erbe naturali tipiche giapponesi come le alghe e argille.

In Giappone la cura di sé inizia a essere seguita seriamente tra i 12 e i 13 anni, quando le fanciulle entrano nella fase della pubertà. Se paragonata alle sue connazionali, che sono estremamente curate, Maki racconta di essere piuttosto pigra nel prendersi cura di se stessa, tendendo ad attuare le procedure più essenziali per la cura del proprio corpo, trascurando un po’ quelle più articolate come possono essere scrub, trattamenti antiage e maschere.

La differenza più grande che quest’artista ha riscontrato trasferendosi nel Bel Paese, è stata nel clima e nella durezza dell’acqua. L’aria in Giappone è molto umida, per cui la pelle non diventa secca e non necessita di troppi trattamenti ai fini dell’idratazione. La crema utilizzata quindi non deve essere particolarmente ricca o grassa, bensì fresca e a rapido assorbimento.

 

E per quanto riguarda la cura del corpo e dei capelli?

L’acqua in Giappone è molto dolce e poco calcarea, e pelle e capelli si asciugano molto lentamente, trattenendo la giusta dosa di idratazione.

Maki predilige l’utilizzo di prodotti il più possibile naturali, e crede nell’importanza di un’accurata detersione e idratazione della pelle per preservarne l’equilibrio.

Quotidianamente deterge i suoi capelli con uno shampoo biologico, preferendone uno che abbia proprietà rinfrescanti, come Lazzaro di Lush oppure Lavera. Non fa uso di balsamo e, sporadicamente, applica un po’ di olio naturale alle erbe sui capelli asciutti per lucidarli.

Per il corpo sceglie prodotti a base di aloe vera, molto affine alla sua tipologia di pelle, come ad esempio Olio di aloe vera Bio di Flora. Durante l’estate effettua degli scrub sotto la doccia per esfoliare la pelle del corpo, mentre tutto l’anno utilizza una crema all’aloe per idratarla.

Delle mani non si cura molto, all’occorrenza utilizza della semplice crema mani. Per i piedi effettua scrub durante la stagione calda, mentre tutto l’anno, quotidianamente, applica una crema all’aloe.

Quando ha tempo, Maki inizia la giornata praticando un auto-massaggio con olio di aloe (in estate) oppure olio di mandorle (nelle stagioni più fredde). Questo tipo di massaggio inizia dalla testa, seguendo viso, collo e spalle, arrivando fino a pancia, gambe e piedi. Le modalità del massaggio le ha apprese leggendo un libro di cura ayurvedica (dalla tradizione indiana). I suoi benefici sono molteplici sia a livello mentale che corporeo: rilassa, rinforza, allevia stress e fatica, ma non solo. Maki, in particolare, ne fa uso per migliorare la circolazione sanguigna di tutto il corpo e per concedersi un atto d’amore verso se stessa, un momento tutto suo per donarsi benessere psico-fisico.

Per l’estirpazione dei peli superflui, Maki utilizza la cera o il rasoio (dipende dalle zone da trattare), ma nel suo paese natio sono in gran voga gli epilatori elettrici.

ABSTRACTALES: un’artista giapponese e la sua skincare

Quanto è importante l’alimentazione?

Maki è molto attenta all’alimentazione. Guardando il suo corpo con un approccio di tipo olistico (ovvero come la somma delle parti che lo compongono) infatti, è risaputo che la salute dell’organismo, soprattutto dell’intestino, è sinonimo di bellezza. Quando gli organi digestivi non sono in equilibrio, la luminosità di pelle e capelli ne risente.

Per le donne, in particolare, consiglia l’alimentazione con prodotti a base di soia, come latte e tofu, ottimi per l’equilibrio intestinale e ormonale. Nella dieta di Maki non possono mai mancare frutta e verdura. Tutte le mattine beve una tazza di Rooibos tea (tè rosso africano) potente antiossidante, nemico dell’invecchiamento.

E il makeup?

Il trucco nel paese nipponico è visto come dovere civico. Induce a una visione comune, è come una divisa da indossare. Anche se applicato in modo molto naturale, è considerato essenziale e molto importante. Il trucco, anche se riguarda solo una base, come può essere il fondotinta, è sul viso di ogni donna nipponica.

Al contrario del trucco, la cura di corpo e unghie è molto soggettiva.

Caratteristiche di Maki

Pelle: mista e sensibile

Capelli: spessi, corposi e lisci

Età: 41

Attraverso i suoi disegni, Maki è in grado di trasportarci in luoghi non luoghi dai quali, se si ascolta con attenzione, si possono udire i suoni della natura.

Ci racconta favole dove si possono incontrare personaggi e animali dai tratti morbidi, dotati di una sensibilità che potrete accarezzare con gli occhi.

P.S.: Incuriosita, ho cercato il significato giapponese del nome Maki ed eccone i risultati: Vera storia, vera speranza, vera preziosità, vero albero.

Secondo me sono significati stupendi, tutti degni di questa straordinaria artista così autentica e sincera!

Articolo di Greta

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