Dal 12 al 14 settembre 2025, la Stazione Leopolda di Firenze ha accolto la 23ª edizione di Pitti Fragranze, che quest’anno ha scelto come tema guida la Composizione.
Non un concetto astratto, ma un vero invito a vivere il profumo come fusione di note, ricordi ed emozioni sensoriali. Con oltre 230 brand presenti, provenienti da più di 40 Paesi, Pitti Fragranze si è confermato come il punto di incontro globale della profumeria artistica. In un’atmosfera vivace e cosmopolita.
I visitatori hanno potuto scoprire 46 debutti assoluti e 68 ritorni in una narrazione olfattiva che ha unito tradizione e sperimentazione.

Abbiamo parlato dell’evento con un articolo di presentazione del Pitti Fragranze 2025 e ora tiriamo le somme di quello che più ha colpito i visitatori durante l’evento.
Il brand rivelazione di Pitti Fragranze 2025
Tra le maison più attese c’era Neydo, che ha proposto tre fragranze della sua prima collezione ispirata ai sogni.
Nate per raccontare tre anime diverse della profumeria contemporanea. Cloud Essence 28.08 ha incantato per la sua freschezza ariosa, Chasing Lights 28.08 ha sedotto con un gourmand al limone dalle sfumature cremose, mentre Pulsation 11.07 ha portato in scena una vitalità fruttata e passionale.
Queste creazioni hanno mostrato con chiarezza una delle direzioni più forti della fiera: la voglia di coniugare leggerezza e gourmand, delicatezza ed energia, per arrivare a un equilibrio emotivo capace di parlare a pubblici diversi.

Qual’è stato lo stand più visitato
La curiosità più grande l’ha suscitata Lorenzo Villoresi, che ha scelto Firenze per presentare Teti, la nuova fragranza della collezione Mare Nostrum. Il profumo, ispirato alla ninfa marina della mitologia greca, si è rivelato un viaggio sensoriale tra fiori, frutti e atmosfere acquatiche sospese.
Lo stand si è trasformato in un’esperienza immersiva: un’installazione artistica e visite guidate alla Maison Villoresi e al Museo del Profumo hanno reso la presentazione ancora più affascinante, unendo arte, cultura e olfatto.
Calè e Unvanish: il profumo come atto d’amore
Non sono mancate le maison capaci di spingersi oltre il semplice atto di spruzzare una fragranza. Calé, con il progetto Saranghaeyo (“Ti amo” in coreano), ha unito sensibilità orientali e occidentali in una collezione dedicata all’emozione dell’amore.
Unvanish, invece, ha mostrato il profumo come rito intimo e narrativo: White Cuddle è stata descritta come una carezza cipriata, mentre Vital Movement ha evocato il ritmo dei cuori appassionati con zafferano e oud.
Il filo conduttore è stato chiaro: il profumo non è più solo un ornamento, ma un linguaggio che racconta la memoria, l’identità e persino lo spazio che abitiamo.

Chi sono stati i protagonisti dell’edizione 2025
Un nome che ha catturato l’attenzione è quello di Meo Fusciuni, che ha trasformato la sua partecipazione in un racconto poetico.
Con il cortometraggio Memorie Olfattive ha esplorato il potere evocativo del profumo, mentre con Isola ha regalato una fragranza sospesa tra la malinconia estiva e note di yuzu e tè bianco.
Il rilancio di #1 Nota di Viaggio – Rites de Passage ha riportato il pubblico alle origini della sua ricerca, confermando come ogni creazione sia una storia di passaggio, crescita e introspezione.
I workshop collegati alla fiera hanno aperto nuovi orizzonti su figure emergenti come i naming artist e gli scent editor, professionisti capaci di trasformare emozioni in esperienze olfattive.
Quali sono le tendenze della profumeria artistica del futuro
Dalle sale della Leopolda sono emersi segnali chiari. I cipriati e i gourmand stanno vivendo una seconda vita, reinterpretati in chiave sofisticata e non più soltanto dolce.
Le combinazioni sorprendenti, come gli accordi floreali-agrumati o le strutture contrastanti, si confermano come linguaggi sempre più ricercati.

Soprattutto, il profumo viene raccontato come strumento narrativo: memoria, tempo e identità diventano parte integrante delle composizioni. E nel dialogo tra Oriente e Occidente si intravede una direzione che apre a contaminazioni culturali e creative mai sperimentate prima.
Quali sono state le fragranze più apprezzate di Pitti Fragranze 2025
Se si dovesse scegliere una costellazione di profumi simbolo, questa edizione di Pitti Fragranze ci lascerebbe in eredità nomi ben precisi.
- Teti di Villoresi – evoca giardini sospesi sull’acqua
- Isola di Meo Fusciuni – unisce Mediterraneo e Giappone
- Chasing Light di Neydo – gourmand luminoso e avvolgente
- Genmaicha e Yuzu di Setchu – dedicate al rituale del tè e alla nostalgia delicata degli agrumi
- Pesade e Saranghaeyo di Calé – raccontano introspezione e memoria
- Oud Whisper di Ojar – oud e peperoncino, suggestioni intense
- Ether Woods di Mmoire – atmosfere inaspettate e profonde
Insomma, anche quest’anno Pitti Fragranze non ha smesso di stupirci e ha dato voce a storie uniche.
Sul nostro magazine troverai sempre tanti approfondimenti sulle manifestazioni e le fiere del settore, perciò se sei appassionato di fragranze ti consigliamo di continuare a seguirci anche sui nostri social.
E nel frattempo ti chiediamo: qual è la fragranza che ti ha conquistato o che vorresti provare, faccelo sapere nei commenti!
Articolo scritto da Ary
FAQ su Pitti Fragranze 2025
È il salone internazionale di Firenze dedicato alla profumeria artistica, organizzato da Pitti Immagine.
Nel 2025 sono stati annunciati 46 debutti e 68 rilanci.
Teti di Villoresi, Isola e Nota di Viaggio di Meo Fusciuni, Chasing Light di Neydo, Genmaicha e Yuzu di Setchu, Pesade e Saranghaeyo di Calé, Oud Whisper di Ojar ed Ether Woods di Mmoire.
Il brand giapponese Setchu, che ha presentato la sua prima collezione di fragranze artistiche.
La rinascita di cipriati e gourmand, la ricerca di accordi inediti, il racconto sensoriale e il dialogo tra oriente e occidente.


