Bussana Vecchia: il borgo degli artisti in Liguria

Bussana Vecchia: il borgo degli artisti in Liguria

Tabella dei Contenuti

Se state cercando informazioni su cosa vedere a Bussana Vecchia, siete nel posto giusto.
In questo articolo troverete indicazioni pratiche su dove dormire, dove mangiare e cosa vedere in questo piccolo borgo ligure sospeso tra mare e collina, uno dei luoghi più affascinanti della Riviera dei Fiori.
Ma entreremo in punta di piedi anche nella sua storia e toccheremo quasi con mano la vita dei suoi abitanti. Vedremo la rinascita di un paese ferito da un terremoto devastante e impareremo a perderci nei suoi vicoli. Perché Bussana Vecchia non è solo una meta turistica, ma un’esperienza.

Bussana Vecchia: Il borgo sospeso nel tempo

Come arrivare e dove parcheggiare a Bussana Vecchia: info pratiche

Categoria Informazioni Chiave
📍 Località Bussana Vecchia (Sanremo, IM), Riviera dei Fiori.
🎨 Attrazione Principale Borgo medievale, atelier d’artisti, Ruderi di Sant’Egidio.
🚗 Come Arrivare In treno (Taggia-Arma o Sanremo) + bus fino a Bussana Nuova, poi mulattiera a piedi (30-40 min). In auto: uscita A10 Arma di Taggia.
🅿️ Parcheggio Lungo la strada o zona Cimitero Comunale. Evitare assolutamente l’area di manovra davanti al villaggio (riservata a residenti e soccorso).
👟 Accessibilità Bassa. Strade impervie e acciottolato (necessarie scarpe comode).
🍴 Dove Mangiare Osteria degli Artisti, Piazzetta Golosa, La Casaccia.
🛌 Dove Dormire B&B di charme (La Torretta, Naturale) o ospitalità artistica alternativa.
💰 Costo Ingresso Gratuito (il borgo è un paese aperto tutto l’anno).

Bussana Vecchia è un borgo ligure dalle origini medievali, nato intorno all’anno Mille in posizione strategica per difendersi dalle incursioni saracene. Sviluppatosi sotto i conti di Ventimiglia e poi sotto la Repubblica di Genova, ha mantenuto nel tempo la tipica struttura dei paesi liguri: caruggi stretti, case in pietra e un impianto urbano adattato alla collina.

La sua storia cambia drasticamente il 23 febbraio 1887, quando un violento terremoto devasta il paese in pochi secondi. Il crollo della Chiesa di Sant’Egidio provoca numerose vittime e il borgo viene dichiarato inagibile. Gli abitanti si trasferiscono a valle, dando vita a Bussana Nuova, mentre il vecchio centro resta abbandonato per decenni, diventando un luogo sospeso e silenzioso.

La svolta arriva negli anni Cinquanta, quando un gruppo di artisti decide di stabilirsi tra le rovine. Guidati da figure come Mario Giani e Vanni Giuffré, trasformano il borgo in una comunità creativa. Nasce così il “paese degli artisti”, una realtà alternativa in cui atelier, laboratori e spazi espositivi prendono vita all’interno delle strutture recuperate. Negli anni, Bussana Vecchia si anima di artisti provenienti da tutta Europa, sviluppando uno spirito vicino ai movimenti comunitari dell’epoca.

Nonostante questa rinascita, la situazione legale resta complessa: dal 1983 il borgo è proprietà del Demanio e gli abitanti sono considerati occupanti senza titolo. Le tensioni culminano nel 2017 con richieste economiche molto elevate per l’occupazione degli immobili, lasciando ancora oggi i residenti in una condizione incerta.

Oggi Bussana Vecchia è un luogo dove arte e vita quotidiana si intrecciano. I laboratori sono spesso aperti e visitabili, con artisti disponibili a raccontare il proprio lavoro. Le creazioni spaziano dalla pittura alla scultura, spesso realizzate con materiali di recupero, mantenendo viva una filosofia legata alla trasformazione e alla sostenibilità.

Il borgo è anche animato da eventi durante tutto l’anno, con un’intensa attività estiva tra mostre, concerti e festival. Accanto agli appuntamenti ufficiali, non mancano momenti spontanei che rendono l’atmosfera ancora più viva.

Visitare Bussana significa perdersi tra vicoli, dettagli nascosti e scorci suggestivi: dalla Chiesa di Sant’Egidio senza tetto alle rovine del castello, fino a spazi simbolici come il Giardino tra i Ruderi. È un luogo che unisce memoria e creatività, capace di trasformare una tragedia in una nuova forma di vita.

Bussana Vecchia: le origini medievali del borgo

Le origini di Bussana risalgono all’epoca medievale, quando intorno all’anno Mille venne edificato il primo nucleo abitativo su una collina rocciosa, in posizione strategica contro le incursioni saracene.
Sotto il dominio dei conti di Ventimiglia prima e della Repubblica di Genova poi, il borgo si sviluppò come un tipico centro agricolo ligure, caratterizzato da caruggi stretti e architetture in pietra che sfidavano la pendenza del terreno.

Il terremoto del 1887 a Bussana Vecchia

La storia di Bussana Vecchia subisce una battuta di arresto all’alba del 23 febbraio 1887, a seguito di uno dei terremoti più devastanti della storia recente della Liguria.  In appena venti secondi il borgo fu quasi raso al suolo. La cupola della Chiesa di Sant’Egidio crollò durante la funzione religiosa, causando numerose vittime.
Il paese fu dichiarato inagibile e gli abitanti si trasferirono più a valle, fondando Bussana Nuova.
Bussana Vecchia rimase un borgo fantasma per decenni, sospeso nel silenzio e nella polvere.

La rinascita di Bussana Vecchia: il paese degli artisti

Negli anni Cinquanta, però, accadde qualcosa di inaspettato: un gruppo di artisti guidati dal ceramista Mario Giani, detto Clizia, e dal pittore siciliano Vanni Giuffré decise di stabilirsi tra le rovine.
Nacque così il “paese degli artisti”, una comunità alternativa che trasformò macerie e pietre medievali in atelier, laboratori e spazi creativi.

In breve tempo Bussana Vecchia rifiorì. Arrivarono pittori, scultori e artigiani da tutta Europa, dando vita a una comune molto vicina al movimento hippie di allora.
Furono create strade e costruiti acquedotti e negli anni Ottanta Bussana vecchia arrivò a contare circa un centinaio di abitanti che vivevano secondo la filosofia del libero scambio.

La lotta di Bussana contro il demanio

A partire dal 1983, lo Stato Italiano ha dichiarato il borgo proprietà inalienabile del Demanio, trasformando di fatto gli abitanti in “occupanti senza titolo”.
La tensione è degenerata nel 2017, quando l’Agenzia del Demanio ha inviato ai residenti delle cartelle esattoriali per cifre esorbitanti, richiedendo il pagamento di indennità di occupazione arretrate.
In alcuni casi, le richieste hanno superato i 100.000 euro per singola unità abitativa, calcolate su base retroattiva. Nonostante la vivacità culturale, gli abitanti vivono in un limbo giuridico che dura tutt’ora.

Bussana Vecchia: Il borgo sospeso nel tempo

L’arte a Bussana Vecchia

La libertà di girare e curiosare perlustrando ogni angolo a Bussana e pressoché totale. Gli artisti che vi risiedono hanno creato un’atmosfera unica, mescolando l’antico e il moderno.
I laboratori si presentano come antri di pietra recuperata, dove la luce entra da spesse mura medievali e illumina banchi da lavoro carichi di attrezzi.

Non sono gallerie asettiche e silenziose; qui l’atmosfera è vibrante e informale. Molti residenti storici, ma anche giovani nuovi arrivati, lavorano a “porte aperte”.
Gli artisti sono generalmente molto disponibili a spiegare le loro tecniche, che spaziano dalla scultura in ferro battuto alla pittura botanica.
Molti di loro operano seguendo la filosofia del recupero, trasformando materiali poveri o oggetti trovati tra le macerie in pezzi di design contemporaneo.

Bussana Vecchia: Il borgo sospeso nel tempo

Le manifestazioni a Bussana Vecchia

Vivere l’arte a Bussana significa immergersi in un calendario che segue il ritmo delle stagioni, dove gli eventi ufficiali si mescolano a suggestivi “fuori programma”.
Non è raro, infatti, imbattersi in raduni spontanei di persone che danzano e cantano sui prati in abiti estrosi, trasformando un pomeriggio qualunque in una performance collettiva. Tuttavia, il borgo segue anche una programmazione consolidata che scandisce l’anno solare.

Bussana Vecchia: Il borgo sospeso nel tempo

Gli appuntamenti da non perdere:

Il cuore pulsante degli eventi si concentra nel periodo estivo (giugno-settembre), quando le temperature miti permettono di sfruttare gli spazi aperti tra le rovine.

  • Mostre e Festival d’Arte: Durante tutta l’estate, e con picchi nel mese di agosto, il borgo ospita mostre diffuse di pittura, scultura e fotografia. Molti di questi eventi culminano in festival multidisciplinari dove le installazioni contemporanee dialogano con le pietre medievali.
  • La Stagione dei Concerti: Tra luglio e agosto, il borgo risuona di musica classica, jazz e folk. Le scenografie naturali delle piazze offrono un’acustica unica per la world music, attirando musicisti da tutta Europa.
  • Mercatini e Artigianato: Sebbene le botteghe siano aperte quasi tutto l’anno, i mercatini tematici più ricchi si tengono durante i weekend di primavera (aprile-maggio) e in occasione delle festività natalizie, momenti ideali per scovare manufatti rari e opere originali.
  • Enogastronomia e Tradizione: Le degustazioni di vini locali (come il celebre Rossese di Dolceacqua) e i percorsi gastronomici si intensificano durante il periodo della vendemmia (settembre) e in occasione della festa patronale di Sant’Egidio (1° settembre), unendo il gusto alla spiritualità del luogo.

Cosa vedere a Bussana Vecchia

La vera essenza di Bussana Vecchia paese di artisti si scopre perdendosi. Gli atelier si susseguono lungo le stradine impervie, spesso con le porte spalancate.
Ogni ingresso è un invito discreto a entrare in un mondo privato fatto di ceramiche, tele, sculture e oggetti unici.

In alcuni laboratori si incontrano le cosiddette “macchine inutili”: piccoli meccanismi in ferro e legno che non hanno alcuno scopo pratico se non quello di muoversi, oscillare, produrre suoni leggeri.
Sembrano usciti da una fiera di paese di altri tempi, evocano saltimbanchi e teatrini ambulanti.
Accanto a queste creazioni prendono forma minuscoli teatri in miniatura, scenografie delicate che raccontano storie silenziose.

E’ importante fare attenzione ai dettagli, quelli che si scoprono solo osservando con attenzione. Mosaici nascosti lungo i gradini, pietre dipinte che sembrano occhi silenziosi, frammenti di poesie incisi nel cemento.
A Bussana Vecchia bisogna guardare anche a terra, negli angoli più bui, perché l’arte si mimetizza e sorprende. È una caccia gentile alla meraviglia.

Il Giardino dei Ruderi

Proseguendo tra i vicoli si arriva a un luogo sospeso, il “Giardino tra i Ruderi” ideato da Luisa Bistolfi. Non è solo un giardino, ma un’opera d’arte vivente costruita letteralmente sopra e dentro le macerie di una casa crollata.
Le piante si intrecciano alle pietre, le radici penetrano tra i muri spezzati, e ciò che era distruzione si trasforma in rinascita.

Casa La Barca

Poco distante si incontra Casa La Barca, edificio quasi leggendario dove l’arte si fonde con l’accoglienza. È un dedalo di colori, oggetti sospesi, scale di legno e dettagli sorprendenti.
Qui chiunque può fermarsi, riposare, lasciare un segno del proprio passaggio. È uno spazio fluido, in continua trasformazione, che racconta lo spirito comunitario di Bussana Vecchia meglio di tante parole.     

Chiesa di Sant’Egidio e Rovine del castello    

Il cuore simbolico del borgo resta la Chiesa di Sant’Egidio. Questa struttura romanica porta ancora i segni del terremoto del 1887.
È priva del tetto, ferita ma maestosa. Nelle sere d’estate, la chiesa diventa cornice per concerti e cerimonie sotto le stelle.

Salendo verso la parte più alta del borgo si raggiungono le rovine dell’antico castello dei conti di Ventimiglia. Da qui lo sguardo si apre in un panorama a 360 gradi che abbraccia l’azzurro del Mar Ligure e il verde argenteo dell’entroterra. È un punto silenzioso, quasi meditativo.

Bussana Vecchia: Il borgo sospeso nel tempo

Bussana Vecchia è un luogo che incanta per la sua storia drammatica e la sua rinascita creativa.
Un piccolo borgo che è riuscito a trasformare una tragedia in un’opportunità per un nuovo inizio, diventando un simbolo di resilienza e arte.

Informazioni logistiche su come raggiungere Bussana Vecchia

Organizzare la visita è semplice, ma richiede qualche attenzione.

In auto si esce ad Arma di Taggia (A10), si percorre l’Aurelia verso Sanremo e si seguono le indicazioni per Bussana.
In treno si può scendere a Taggia-Arma o Sanremo e proseguire in autobus fino a Bussana Nuova, per gli orari consultare il sito dei trasporti. Da lì parte una mulattiera di circa 30–40 minuti a piedi.

Il borgo non è facilmente accessibile a persone con mobilità ridotta: le strade sono ripide e acciottolate.
Consiglio extra: È meglio munirsi di scarpe comode e un bel po’ di fiato perché alcune stradine sono un po’ impervie ma se si è dominati dallo spirito del piccolo esploratore varrà sicuramente la pena.

Il centro di Bussana Vecchia è totalmente pedonale. Ecco dove parcheggiare:

  • Lungo la strada: Si parcheggia a bordo della carreggiata che conduce al borgo. È gratuito, ma i posti sono limitati. Il consiglio d’oro è lasciare l’auto qualche centinaio di metri prima dell’ingresso ufficiale, specialmente nei weekend.
  • Zona Cimitero: Nei pressi del cimitero comunale si trova spesso qualche spazio extra. Evita assolutamente la zona di manovra davanti al villaggio: è riservata ai residenti e ai mezzi di soccorso.
  • Camper: Sconsigliato avventurarsi fin sopra con mezzi superiori ai 7 metri; meglio sostare a valle e proseguire a piedi o in taxi.
Bussana Vecchia: Il borgo sospeso nel tempo

Dove mangiare a Bussana Vecchia

Mangiare a Bussana Vecchia è senz’altro un momento di relax tutto da assaporare. Chi visita il paese, infatti, spesso abbina l’esperienza artistica a quella gastronomica.

Qui si possono assaporare piatti tipici liguri come farinata, focaccia, trofie al pesto, coniglio alla ligure e dolci alle mandorle. Durante gli eventi non mancano degustazioni di vini locali, tra cui il Rossese di Dolceacqua. Le trattorie e osterie sono piccole, intime, spesso con terrazze panoramiche. In alta stagione conviene prenotare.

Per chi cerca i sapori del territorio, il punto di riferimento storico è l’Osteria degli Artisti, situata proprio all’ingresso del paese; qui la cucina ligure si gusta su una terrazza panoramica che è da sempre teatro di incontri creativi. Per una pausa più informale, la Piazzetta Golosa è l’ideale per colazioni e aperitivi, mentre La Casaccia, posizionata poco prima dell’abitato, offre una vista impagabile sulla valle circostante.

Dove dormire (anche tramite scambi di ospitalità) a Bussana vecchia

Anche dormire a Bussana segue la filosofia del recupero e del fascino antico: l’offerta spazia da piccoli B&B a appartamenti di charme integrati nelle strutture restaurate, come la suggestiva Torretta o il B&B Naturale.

Sebbene non esistano strutture propriamente gratuite, il borgo conserva una radicata tradizione di ospitalità alternativa. Seguendo l’esempio di realtà come “Viaggiare con Lentezza”, è ancora possibile imbattersi in scambi basati sulla collaborazione: chi possiede competenze artistiche o manuali, dalla permacultura alla manutenzione, può provare a presentarsi direttamente negli atelier.
Spesso, da una semplice amicizia o da un progetto di residenza condiviso, nascono le esperienze di permanenza più profonde e indimenticabili.

Chi può dormire “gratis”?

  • artisti in residenza
  • volontari coinvolti in progetti culturali
  • persone che partecipano a scambi ospitalità-lavoro

Per tutti gli altri, sono disponibili:

  • piccoli B&B ricavati nelle case in pietra
  • appartamenti turistici
  • ristoranti e osterie con cucina ligure tradizionale
Bussana Vecchia: Il borgo sospeso nel tempo

Qualche curiosità su Bussana Vecchia

Bussana Vecchia è un luogo che incanta per la sua storia drammatica e la sua rinascita creativa.
Un piccolo borgo che è riuscito a trasformare una tragedia in un’opportunità per un nuovo inizio, diventando un simbolo di resilienza e arte. Ma questa perla nasconde anche molte curiosità…

  • Il campanile miracoloso: Il campanile della chiesa di Sant’Egidio è l’unico edificio rimasto in piedi dopo il terremoto del 1887. È considerato un simbolo di speranza e resilienza per gli abitanti di Bussana Vecchia.
  •  Il labirinto preistorico: Sotto le case di Bussana Vecchia si nasconde un labirinto sotterraneo scavato nella roccia. Si tratta di un groviglio di cantine e passaggi aperti dopo il terremoto, non di un vero e proprio labirinto, ma resta sempre un’idea molto suggestiva.
  • I pomodori di Bussana Vecchia: Un tempo, Bussana Vecchia era famosa per la produzione di pomodori di altissima qualità, tanto da essere esportati in tutta Europa.
  • Il legame con Pio IX: Gli abitanti di Bussana Vecchia erano particolarmente devoti a Papa Pio IX e lo consideravano un loro protettore.
  • Un pensierino da nulla: La Repubblica di Genova, in un atto di generosità, regalò a Savona un pezzo di territorio che comprendeva anche una parte di Bussana Vecchia.
  • Bussana Vecchia, un comune indipendente: Per un periodo, Bussana Vecchia è stata un comune autonomo, prima di essere aggregata a Taggia e poi a Sanremo.

Perché visitare Bussana Vecchia almeno una volta nella vita?

I motivi per visitare Bussana Vecchia almeno una volta nella vita sono tanti, ma su tutti sicuramente per immergersi in un’atmosfera unica.
Un luogo dove arte, storia e natura si fondono in un’esperienza indimenticabile. Bussana rappresenta anche l’opportunità per trascorrere una giornata rilassante in un’oasi di pace a pochi passi dal mare e per scoprire le storie e le leggende che si nascondono a ogni angolo del borgo.
Se come noi amate l’arte, la storia e la bellezza, vi consigliamo di non perdere tempo e di appuntare subito Bussana Vecchia come vostra prossima meta di viaggio!

FAQ – Tutto su Bussana Vecchia (Liguria)

Si paga un biglietto per entrare nel borgo?

No, l’accesso a Bussana Vecchia è libero e gratuito. È un paese vivo, non un museo a pagamento.

Il borgo è accessibile a chi ha difficoltà motorie?

Purtroppo poco. Le stradine sono in acciottolato, con pendenze ripide e scalini irregolari. È fondamentale indossare scarpe comode.

I laboratori sono aperti anche d’inverno?

Sì, molti artisti risiedono lì tutto l’anno. Tuttavia, la massima vitalità si registra tra aprile e ottobre. In inverno è consigliabile visitare il borgo durante il weekend.

Posso scattare foto all’interno dei laboratori?

Generalmente sì, ma è buona norma chiedere sempre il permesso all’artista, poiché si sta entrando nel suo spazio di creazione personale.

C’è una navetta che porta da Sanremo direttamente al borgo vecchio?

Non esiste un servizio di navetta pubblico regolare e frequente fino a sopra. Il bus arriva a Bussana Nuova; per la parte alta il taxi da Sanremo o Arma di Taggia resta la soluzione più rapida se non hai l’auto.

Vi lasciamo col bellissimo video di Gavo Production che ha esplorato Bussana Vecchia svelandone tutti gli anfratti.

Ary
Arianna Orrù
Editor di professione, maneggia le parole con la stessa precisione con cui scandisce il tempo con la sua batteria.
Esploratrice olfattiva per vocazione, studia e crea fragranze. Da circa un anno ha trovato la sua dimensione ideale nel mistero, scrivendo per la rivista digitale Obscura.
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