Le Perle nascoste: Osimo e la penisola del Conero 

Ormai le vacanze sono alle porte, e la voglia di partire si fa sempre più insistente, allora perché non iniziare a programmare qualche uscita fuori porta?

Vi diamo qualche piccolo suggerimento per scoprire due perle nascoste della nostra meravigliosa penisola, Osimo e la penisola del Conero. 

Osimo

Anche io all’inizio del viaggio, non sapevo nulla di Osimo, ma questa piccola città si è rivelata una perla nascosta che merita di essere scoperta e apprezzata, nella sua meravigliosa semplicità.

Ma non fatevi ingannare dalle mura medievali, ha tante piccole perle nascoste che meritano di essere visitate, quindi come dico sempre, “prendetevi i vostri tempi, perché in ogni angolo si possono fare scoperte meravigliose”.

Passiamo a capire dove siamo in questa bellissima penisola… benvenuti nelle Marche!

Sito romano interno al comune

Storia e geografia 

Osimo si trova in provincia di Ancona, sulle dolci colline rivolte verso il Mare Adriatico, ma non si vede il mare ma un bellissimo paesaggio collinare!

In principio si chiamava Vetus Auximium e fu fondata dai greci, dopo vari passaggi tra Galli e Piceni fu conquistata dai Romani a partire dal 174 A.C., i quali iniziarono a costruire le prime mura. 

Una cosa che abbiamo trovato veramente interessante è la presenza di uno scavo archeologico, situato sotto la loggia comunale, del Foro Romano e del Sepolcreto alto medioevale, proprio nella piazza del comune.
Questo rende Osimo molto importante in epoca romana ma non solo perché, durante le invasioni barbariche venne assediata, e ricordata come città principale del Picenum.

In età medioevale passò prima al Papa poi ai Malatesta, successivamente tornò al Papa fino all’Unità d’Italia

Piazza comune Osimo 1

Cosa vedere?

Già mentre si arriva, si rimane stupiti e meravigliati dalla imponente cinta muraria, anche il solo costeggiarla mette meraviglia, e non stupirti se rimarrai incantato ad ammirarla.

So che sotto la città ci sono vari cunicoli con vari bassorilievi esoterici, ma purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitarla.

Cattedrale di San Leopardo

Esterno cattedrale Osimo

In compenso abbiamo visitato la Cattedrale, un bellissimo esempio di arte romanica nella sua facciata estremamente semplice e lineare con influenze gotiche.
L’impronta gotica si nota soprattutto nei bellissimi affreschi delle cappelle laterali, dove a parere mio, si percepisce tutta l’influenza del Giotto.
Personalmente i cieli stellati raffigurati nei dipinti mi hanno ricordato la cappella superiore e quella inferiore di Assisi.

Navata centrale cattedrale osimo

Nella Cattedrale, appena entrati sulla sinistra si trovano varie cappelle laterali, quella a cui sono più devoti gli Osimani è la Cappella del Crocifisso, addirittura ne hanno creata una piccola riproduzione con le spighe, da portare in processione per la festa de Covo. 
Procedendo verso l’altare maggiore, si incontra la Cappella della Madonna del Rosario, in fine la Cappella del Sacramento.

Cappella del sacramento cattedrale osimo

Proseguendo la visita si scende nella cripta e qui la semplicità la fa da padrona e si scontra con i due bellissimi sarcofagi che si trovano alle sue estremità.
La Cattedrale ha un altare rialzato, che permette a tutti di vedere il celebrante.

Cripta cattedrale osimo

Accanto alla Cattedrale troviamo la chiesa di San Giovanni Battista che funge da Battistero.
La semplicità esterna non fa neanche lontanamente immaginare la bellezza e la ricchezza dei suoi interni, con una fonte battesimale finemente lavorata, degli affreschi e dei soffitti molto interessanti a livello artistico.

Battistero chiesa  san giovanni battista osimo

Chiesa della SS. Trinità

Una perla nascosta ma ben in vista di Osimo è la Chiesa della SS. Trinità.
Potrebbe risultare anonima dall’esterno, ma la nostra curiosità ci ha portato a varcare la soglia e lo stupore è diventato enorme.

Pala altare ss trinità osimo

La chiesa è in stile barocco perché ha subito una sostanziale ristrutturazione a metà del 1700.
Ha interni finemente decorati ma non risultano pesanti, ho notato una particolarità a fianco dell’altare in alto ci sono dei piccoli balconi con una grata.
Suppongo che venissero usati dai signori della città per assistere alle funzioni religiose, in alternativa forse erano usate dalle monache di clausura, ma queste sono solo mie supposizioni.  

Internazionale ss. Trinità osimo

Altre zone interessanti

Osimo non è solo città di chiese, perdendoci nei vicoli siamo arrivati al giardino pubblico che vanta la presenza di Pino d’Aleppo entrato a far parte dal 2017 degli alberi monumentali d’Italia, io sono rimasta stupita della sua maestosità. 

Pino millenario Osimo

Sempre li troviamo una bellissima passeggiata sulle mura, che danno un bellissimo affaccio sul paesaggio collinare circostante. 

Come ho accennato all’inizio, Osimo è città romana, lo si capisce da tanti indizi; dalle pietre delle mura, dalla conformazione delle strade che si incrociano, fino al palazzo del Comune dove nell’ampio atrio sono collocate 12 statue senza testa e alcuni bassorilievi di epoca romana.  

Statue romane  osimo

Come arrivare a Osimo

Riviera del Conero

Altra perla nelle vicinanze di Osimo è la Riviera del Conero, con le sue scogliere rocciose a picco sul mare intercalate da piccole calette nascoste raggiungibili solo a piedi attraverso sentieri abbastanza impegnativi. 

Un pochino di geografia

Questo bellissimo lembo di terra si trova nelle Marche è una lingua di terra con caratteristiche molto particolari dovute alle alte scogliere a picco sul mare che si alternano alle basse e sabbiose spiagge del litorale Adriatico che vanno da Trieste fino al Gargano.  

Indicazioni sentiero conero

La Riviera del Conero è il tratto di costa che va da Ancona a Numana, si affaccia sul mar Adriatico e prende il nome di Monte Conero che forma l’omonimo promontorio.
Fa parte del Parco regionale del Conero, il primo parco regionale istituito dalla Regione Marche. 

Tutto ciò regala scorci suggestivi che possono essere apprezzati sia dai più sedentari, sia dei più avventurosi.

Cosa vedere

Per chi è allenato e non teme la fatica il sentiero CAI 301 che parte dell’EX convento Camaldolesi e con circa 1 ora e 45 minuti porta fino al punto panoramico Osservatorio Belvedere Sud Fonte d’Olio.

Conero sentieri e parco

Se preferite potete trovare un punto molto bello e suggestivo molto prima ma ci vorranno circa 20 minuti di passeggiata nel sottobosco su un sentiero.
Sebbene ben battuto e ben tenuto è molto impegnativo, sia nella discesa che nella risalita, quindi se volete provarlo sono bandite ciabatte, infradito e scarpe basse. 
Come sempre in questi casi è sempre meglio programmate i trekking per non presentarsi impreparati e con rischi di farsi male.  

 il sentiero più lungo non lo abbiamo fatto per mancanza di tempo, ma posso assicurarvi che ci è dispiaciuto moltissimo.

abbadia san pietro conero

Tornando sui nostri passi abbiamo visitato una bellissima chiesetta con una bella scalinata, la Abbadia di San Pietro, ancora in uso a volte.

Annessa all’ex convento, ora convertito in un hotel di lusso, è una costruzione fatta in pietre bianche, molto pulita e lineare, e dà un senso di pace a chi ci entra.

Chiesa di San Pietro conero esterno_

Monte Conero

Il monte Conero è una piccola penisola a livello geografico, ma perché noi la definiamo Riviera? 
Grazie ad una felice intuizione avuta nei primi anni sessanta dall’ente della promozione turistica che voleva sviluppare il turismo nei quattro comuni di questa area: Ancona, Sirolo, Numana, Camerano.

Per chi vuole approfittare e scoprire altri scorci magici e suggestivi, un giorno è veramente poco.
L’ideale per noi sono 4 giorni, anche per scoprire i molti sentieri CAI che s’intersecano in questi luoghi.

Vi metto qualche proposta che ci è stata consigliate da altri motociclisti: 

  • Belvedere Nord del Monte Conero 
  • Belvedere di Camerano 
  • Belvedere di Sirolo 
  • Belvedere di Numana 
  • Piano di Stiano al Poggio 

Ma sicuramente ne ho scordato qualcuno, quindi chiedo scusa per non averli citati tutti. 

Voglio raccontarvi infine l’ultima particolarità su questo bellissimo lembo di terra della nostra penisola.
Nel 2018 è stata aperta la pratica “Patrimoni dell’Umanità UNESCO”.
Il valore universale di questa zona è racchiuso in tre punti fondamentali: 

  • Essere un esempio d’integrazione tra natura e uomo,
  • Avere dei fenomeni naturali di importanza eccezionale,
  • Conservare habitat e biodiversità, anche se minacciati, ma che hanno la particolarità di avere un valore scientifico e conservativo rilevante. 

Come arrivare a Riviera del Conero

Info utili

Alla fine abbiamo passato qualche giorno di relax sempre con il nostro cavallo d’acciaio, ma queste mete sono perfette per chiunque.
L’importante è prendersi il gusto tempo e perdersi nell’ammirare i paesaggi, le chiese e i siti archeologici, non scordandosi del mare estremante bello. 

Articolo scritto da Eli e Gio 

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