“Signore, non si fa!!!”
Il silenzio di un tranquillo pomeriggio allo stabilimento balneare è interrotto da una vocina squillante. Mi volto di scatto e il mio sguardo cade su un bimbo: avrà più o meno 8/9 anni e sta rimproverando un adulto che ha appena lanciato delle carte e una bottiglia di plastica su una piccola duna di sabbia poco distante.
“Ah sì? E chi lo dice?” replica il maleducato, ridacchiando.
“La mia mamma, il mio papà e la maestra. Spesso veniamo tutti insieme a ripulire la spiaggia dai rifiuti… Ah, e vengono anche mia sorella più grande e i suoi amici!”
Il tizio si guarda intorno con circospezione, cercando con lo sguardo solidarietà tra i presenti, ma incontra solo espressioni di biasimo, tanto da vedersi costretto a raccogliere i rifiuti e buttarli nel cestino a pochi passi, bofonchiando qualcosa di incomprensibile.
Sono piacevolmente stupita! Una famiglia modello, il disprezzo generale per i comportamenti incivili: fortunatamente qualcosa sta cambiando! Sicuramente le campagne di informazione e sensibilizzazione stanno dando i primi frutti, ma è altrettanto vero che l’approccio delle persone, giovani e non, ai temi della sostenibilità è sempre più concreto e positivo. Senza trascurare il ruolo fondamentale svolto proprio da tante realtà imprenditoriali, che si stanno muovendo attivamente per ridurre l’impatto ambientale e limitare l’inquinamento.
Possiamo fare tanto, tutti, anche piccoli gesti apparentemente insignificanti: basta analizzare attentamente la propria vita quotidiana, i propri consumi, per riuscire a individuare gli errori e provare a cambiare le cattive abitudini. Spesso siamo convinti che non ci siano alternative, invece ci sono, basta solo cercarle! Altrettanto importante è coinvolgere e motivare le persone che ci circondano.
In questa rubrica IDEE GREEN proveremo a dare piccoli consigli: idee per il riciclo, per evitare gli sprechi e ridurre i rifiuti che fanno male al pianeta. Cari amici, siete tutti invitati a partecipare: se avete proposte, voglia di condividere suggerimenti ed esperienze, contattateci sui nostri social, sarete i benvenuti nel nostro piccolo spazio!
Ma veniamo alla sottoscritta: ho un curriculum tutt’altro che immacolato, sono una compratrice compulsiva e accumulatrice seriale, ma ho tanta voglia di migliorare: tra le mie priorità c’è quella di rendere la mia casa sempre più ecologica.
Alterno comportamenti esemplari e buone abitudini consolidate ad altri da eradicare: una delle mie pecche più gravi è l’utilizzo eccessivo di carta usa e getta, che pesa considerevolmente nella catena dei rifiuti.
E cosi in quella giornata, fortemente motivata dall’episodio in spiaggia, mi sono messa a cercare un’alternativa ecologica al tradizionale rotolo a strappo. Il sig. Google mi ha proposto questa:
BAMBAW, carta asciugatutto riutilizzabile, rotolo da cucina ECO in bambù
Ottima idea, come ho fatto a non pensarci prima? Il bambù peraltro non è una novità in casa mia, ho già in uso gli spazzolini da denti e mi sono fatta conquistare dalla BAMBOO CUP, che adoro per sorseggiare tè e tisane.
Perché il bambù?
Rappresenta la nuova frontiera dell’ecologia domestica:
- Contiene più cellulosa ed è una risorsa rinnovabile, cresce spontaneamente e più rapidamente rispetto agli alberi;
- Le canne di bambù vengono sfoltite e raccolte con delicatezza e senza l’ausilio di grandi macchinari;
- É coltivato senza pesticidi e senza fertilizzanti.
“Visa, dove sei? Diamo subito il nostro contributo, salviamo gli alberi!!!”
La carta Visa: “Nobile intento e non mi sottraggo, ma potresti cercare in un negozio qui in città, evitando una spedizione.”
A: “NOOOO, c’è la consegna in un giorno GRATIS, domattina sarà già qui!”
V: “Come vuoi! Non valutiamo nemmeno un’alternativa?”
A: “Uff… Zitta… Sto aggiungendo pure un altro articolo. Vedrai, poi mi ringrazierai, risparmieremo pure un bel po’ di soldini…”
IL GIORNO SEGUENTE
PACCO ARRIVATO! Il rotolo contiene 20 fogli a strappo quadrati, ciascuno misura circa 28x28cm. Al tatto risultano immediatamente più forti e resistenti rispetto alla carta tradizionale: sono bianchi, quindi NON del colore naturale del bambù. La trama del canovaccio è molto simile ad un foglio di feltro sottile.
Il prodotto è made in CHINA… Forse, cercando meglio, avrei potuto trovare un prodotto italiano.
Ma l’amara sorpresa è stata leggere la composizione riportata in etichetta: 80% bambù e 20% poliestere.
NON HO ACQUISTATO UN PRODOTTO 100% NATURALE… DELUSIONE!!!
Ho prontamente riletto la descrizione dell’e-commerce, in effetti questa informazione non è riportata, ma la COLPA È COMUNQUE MIA: NON HO LETTO LE RECENSIONI, prima di procedere all’acquisto.
Visa: “Santi Numi Amina!!! Non le hai lette? Ma brava, meriti un applauso! Le recensioni sono fondamentali, devo dirtelo io? Ahahahahahahah, sai che risate si faranno Lebloggersiamonoi e i lettori!!! Ah e pretendo che tu lo scriva, ti controllerò! E comunque ormai hai aperto la confezione, li devi usare, ti concedo al massimo di regalarne una parte ad altre persone: almeno recuperiamo in parte il danno, evitando sprechi di carta in altre case!”
Mi duole ammetterlo ma ha ragione! Un’acquirente non soddisfatta aveva segnalato questo non trascurabile dettaglio: il poliestere, anche se presente in piccola percentuale, una volta gettato nei rifiuti è inquinante! Le fibre rilasciano microparticelle che raggiungono il mare, perché non riescono a essere bloccate dagli impianti di trattamento, contribuendo a inquinarlo e causando danni alla vita marina.
ALCUNE SETTIMANE DOPO
Devo dire che questi panni mi stanno piacendo, ne ho tenuti quattro per me, destinandoli a diversi ambienti ed utilizzi in casa: sono pratici, resistenti, lavabili e riutilizzabili! La loro morbidezza li rende ideali anche per il contatto con la pelle.
- Da asciutti possono essere utilizzati sia per spolverare che per raccogliere polvere (e capelli, sigh) dai pavimenti, usando la scopa piatta;
- Da bagnati sono ottimi per pulire, con pochissimo detersivo ecologico, tutte le superfici, schizzi, lavabo, rubinetterie in acciaio, la plastica, il legno e anche vetri, per assorbire e tantissime altre cose;
- Devo ammettere che l’utilizzo che mi sta dando maggiori soddisfazioni è in cucina: prima di acquistarli, sprecavo ogni giorno decine di fogli a strappo per eliminare i residui di cibo dalle stoviglie, prima del lavaggio; questi invece consentono agevolmente di pulire piatti e pentole anche da residui di olio, senza rompersi. A fine utilizzo li lascio in ammollo in acqua e detersivo strofinando leggermente per eliminare le macchie ostinate: tornano puliti e… Nessun timore, il bambù è antibatterico!
- Volendo, possono sostituire anche i tovaglioli da tavola usa e getta;
- Un’amica a cui li ho regalati li usa anche per assorbire l’olio in eccesso dai fritti; basta lavarli subito e le macchie d’olio spariscono e ovviamente sono riutilizzabili.
Nella foto vi mostro due fogli a confronto: uno nuovo, l’altro lavato almeno 50 volte e ancora in ottimo stato!
Vanno risciacquati e fatti asciugare dopo ogni utilizzo, ma per una detersione più profonda e accurata è possibile inserirli nel bucato in lavatrice, a temperatura media: il lavaggio li rende ancora più morbidi e assorbenti e non ne compromette la resistenza.
Piccolo suggerimento: consiglio di riporli separatamente e in ambienti diversi, per non confonderli.
Il costo è un po’ elevato, il prezzo del rotolo oscilla tra i 10 e i 15 euro, ma sono soddisfatta: negli ultimi due mesi, in tre abitazioni differenti, nessun foglio usa e getta è finito in pattumiera: meno sprechi di carta ma anche di denaro, il che non guasta.
Lo riacquisterò sicuramente, ovviamente assicurandomi che sia 100% naturale ed ecologico.
Scegliere questi prodotti significa fare un passo avanti verso uno stile di vita più sostenibile: potrà sembrarvi solo un piccolissimo miglioramento ma è comunque un’attenzione, una scelta importante che può fare la differenza per il futuro dell’ambiente.
Quasi quasi sto pensando di acquistare anche la CARTA IGIENICA in bambù, LAVABILE E RIUTILIZZABILE almeno 100 volte… Che ne pensate?
Ahahahahahah, scherzo ovviamente, vi prego, ditemi che non ci siete cascati!!!
Vi do appuntamento alla prossima puntata: se volete uno spoiler sull’argomento che tratteremo, date un’occhiata alla foto di copertina!
Articolo scritto da Amina