[B.I.O.] Grandi classici rivisitati- Ed. LaGiorgia Vol.2

Rubrica per appassionati di cosmetica ecobio e naturale senza l’ombra di un quattrino (o quasi!)

[B.I.O.] I grandi classici rivisitati- Ed. LaGiorgia Vol.II

“Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel. Come quando fuori pioveva…”

Ebbene ragazzi, vi informo che questa canzone di De Gregori del 1975 non è stata scritta per convincervi ad acquistare spasmodicamente confezioni di mascara come se non ci fosse un domani. Si riferisce semplicemente ai trucchetti, all’essere artificiosa della donna protagonista di una storia d’amore ormai giunta al termine. Quindi abbandonate quei tubetti che da decenni vi portate appresso e venite con me…

E SIAMO ANCORA QUI…

Inizia così la seconda puntata de “I grandi classici rivisitati”. Se vi siete persi la prima potete leggerla QUI.

Ve li avevo promessi e non potevo certo mancare. Spero anche oggi di potervi donare qualche piccolo suggerimento atto ad approfondire il vostro interesse (già acceso, visto che siete qui a leggermi) per il mondo della cosmesi ecobiologica.

Avevate ancora dei dubbi? Cambiare si può! Essere più indulgenti con noi stessi e con il pianeta è diritto sacrosanto!

UNA SCELTA DIFFICILE (UHM!)

E partiamo proprio da lui: il Rimmel.

Quanti ricordi: in un attimo sono stata teletrasportata agli anni ‘90 dove il rimmel sovrapprezzo (abitando in una località turistica dove il costo della vita era almeno raddoppiato) era pane mensile per i miei denti.

Erano loro i miei compagni di avventura: Rimmel o L’Oréal, L’Oréal o Rimmel (non se ne usciva). Al contrario, oggi di scelta (io e voi) ne abbiamo veramente tanta e dunque… se ci proiettassimo in ottica green, anche per quanto riguarda il make up? So che i dubbi sono dietro l’angolo: avremo la stessa resa? Durata? Intensità? Beh, vi propongo di tentare, senza dover spendere un patrimonio (cosa che male non fa).

Siori e siore, ecco a voi il mascara volumizzante oppure a lunga tenuta di Avril. Prodotti con certificazione biologica e contenenti ingredienti di origine vegetale, come estratto di açaí e cera d’api. Forza ragazzi, fatevi sotto! Con solo 7 euro avrete la possibilità di provare un cosmetico davvero valido e di far contente le vostre ciglia, che si “incerbiattiranno” in un secondo! E poi, non c’è nulla da perdere (nemmeno gli occhi, se non li avete persi fino ad oggi ;-D). Date un occhio, perché se siete fortunati Avril lo trovate anche da Carrefour.

I grandi classici rivisitati - mascara volumizzante oppure a lunga tenuta di Avril

ODE ALLE API

Una cosa che mi sono chiesta per gran parte della mia vita (e voi direte: non avevi proprio una beneamata mazza da fare!) era quanta bella e buona cera d’api ci potesse essere all’interno della Cera di Cupra. Caspita! Si chiama proprio cera! Non Camilla o Concetta, ma proprio cera! Insomma, la domanda esistenziale era: “Ma la cera, c’era?” (OK, ora potete far partire l’insulto libero!). Così un bel giorno sono andata a leggermi l’INCI e ho scoperto… che effettivamente la cera alba è presente nella lista ingredienti, purtroppo però, sommersa da paraffina e petrolati.

Vi chiedete se si possa fare di meglio? Come scalzare uno dei miti della nostra giovinezza (chi non ha una nonna o una mamma o una zia o una prozia o… che la utilizza o l’ha utilizzata? Come caspita possiamo abbandonare il nostro Dottor Ciccarelli, dopo una così lunga storia d’amore?). Proviamoci!

E facciamolo con stile, grazie alla crema viso “Acqua degli Angeli” antirughe e idratante di Iliana. Oltre alla nostra cera ritroviamo altri attivi davvero molto interessanti ed efficaci, come l’olio essenziale di mirto (un vero e proprio concentrato di bellezza e giovinezza) e l’acido ialuronico (che ormai funziona per noi come il cacio sui maccheroni). Il tutto a un prezzo davvero onestissimo: 11,40 euro. Iliana è un’azienda sarda che utilizza e lavora i frutti della propria terra con estrema maestria. Cercatela!

I grandi classici rivisitati - Iliana Acqua degli angeli

PERCHE’ L’IDRATAZIONE E’ TUTTO

Un prodotto che mi ha perseguitata per un discreto periodo di tempo, perché legato alle mie due maternità, è la Saugella. In ogni dove: ospedali, cliniche, consultori (e voi direte: sempre meglio che in cucina) mi ritrovavo con sto popò di “flaconcione” davanti agli occhi. Pure nel pacco dono alle partorienti: buste e minisize a profusione. Ammettiamolo: almeno con me, Saugella è sempre stata efficace e mi ha permesso di avere in casa una buona scorta di intimo senza dover scendere al super o in farmacia ogni due per tre. Per questo motivo in particolare, quando mi sono ritrovata tra le mani un pack dalla medesima capacità ma con un detergente ecobiologico valido, fresco, lenitivo, IDRATANTE, ho proprio trovato la pace dei sensi.

Sto parlando di Bioverde by EOS Secondo Natura: detergente (sorpresa, sorpresa) non solo dedicato alle parti intime, ma anche al corpo e al viso. 500 ml di estratti vegetali (tea tree, aloe vera), olii eudermici (jojoba, mandorle dolci), sostanze idratanti, tensioattivi delicati. Davvero ottimo! L’azienda che lo propone ha referenze valide ma non è molto presente (almeno nella mia zona). Dunque EOS ha pensato di rendere i propri cosmetici sempre reperibili, donando loro un codice da trasmettere in farmacia, per poter ordinare cosa ci interessa. Meglio di così! Fate un salto sul sito e date un’occhiata alle tante proposte. Prezzo 9,20 euro.

PS: un’altra loro formulazione con la quale mi sono trovata davvero bene è il Fluido Totale per pelle disidratata.

I grandi classici rivisitati - Bioverde di Eos Secondo Natura

A VOLTE RITORNANO

Allora, lo so, lo so. Voi mi direte che ce l’ho con questa azienda, perché è già la seconda volta che la nomino! Ma bisogna dare atto alla Manetti Roberts & C. di aver avuto l’occhio decisamente lungo e aver proposto negli anni dei must abbastanza difficili da dimenticare (però non so se sia un bene). Chi non ricorda l’acqua alle rose? Chi non l’ha vista troneggiare sulla toilette di nonna? Beh, non possiamo certo dire che l’estratto di rose non ci sia (e anche in grande quantità). L’unico problemuccio sono gli altri dodici ingredienti presenti in INCI, che non servono a un fico secco se non a fare da conservanti (tra le altre).

Un’acqua alle rose nuda e cruda, della quale parlo volentieri e ho utilizzato con soddisfazione, è quella di Dr. Taffi: rosa centifolia e rosa damascena vengono distillate in correnti di vapore per offrirci un’acqua dalle molteplici proprietà e dal delicato profumo. Quando la acquistai la prima volta scelsi quella senza profumazione (allora c’era, oggi non la trovo sul sito ma forse sono solo distratta), mentre successivamente presi quella con fragranza (assolutamente non invasiva). La freschezza e la luminosità che questo prodotto porta può forse farci soprassedere sul prezzo un pochino alto? Parliamo di 12,90 euro per 200 ml. A voi l’ardua sentenza. Mi sento comunque di suggerirvi un bel giretto in rete, perché le aziende che producono l’acqua o l’idrolato di rose sono veramente tante e per tutte le tasche.

I grandi classici rivisitati - Dr- Taffi Acqua di Rose

SORPRESE INASPETTATE

Concludo il tutto con la croce e delizia di ognuno: la saponetta.

Quanti di noi restano incantati davanti ai profumi, alle forme, ai colori di questi panetti? Il loro prezzo, spesso moooooolto economico, ci fa desiderare di possederne almeno una mezza stanza. Le saponette ancora oggi le ritroviamo nei servizi sanitari delle case, nonostante la diatriba sui batteri. Una di quelle che ricordo con maggiore chiarezza è la Palmolive (non che se ne sia andata, tutt’altro: gli scaffali pullulano). Usando questo tipo di prodotto la secchezza è sempre stata all’ordine del giorno (almeno per me), e quindi ho iniziato a detestarla molto presto (complice anche la mia pelle secca problematica).

Poi un bel giorno ho capito che non era colpa di quel pezzo di sapone ben formato e liscio (poverino, che cattivona!), bensì degli ingredienti e le modalità che venivano utilizzati per produrlo. Nella mia ricerca della saponetta perfetta, ho incontrato un giorno sulla mia strada un produttore artigianale di saponi e bombe da bagno (argh!). E sapete dove l’ho scovato? In un mercatino. Quindi state all’erta, non si sa mai dove si possano avere delle soddisfazioni. L’ingrediente principale dei suoi prodotti è l’olio di oliva e sul suo sito (artigianale anch’esso 😉) potete osservare tutte la fasi di produzione. Personalmente utilizzo quello al latte d’asina, che nutre, arricchisce e profuma piacevolmente la mia pelle. Non credete che una saponetta possa fare tutto questo? Andate sul sito www.isaponi.it e ne scoprirete delle belle e delle buone. E, se ci riuscite, convincete il signor Marco ad abbassare le spese di spedizione!

I grandi classici rivisitati - la saponetta

Grazie a tutti, un abbraccio. Alla prossima!

La Giorgia (saluti telegrafici perché ho già sforato con le battute! 😉)

Articolo scritto da La Giorgia

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6 Risposte a “[B.I.O.] Grandi classici rivisitati- Ed. LaGiorgia Vol.2”

  1. Complimenti, un articolo molto spassoso e adatto anche ai non esperti del settore che sicuramente lo leggeranno con attenzione. Bravissima Giorgia!

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